IL PRODOTTO
OGIVE WIRE
     

Per realizzare questa ogiva si è partiti dall’“archetto snodato” di Giorgio Dapiran, che veniva realizzato per lui fino a pochi anni prima. Si è utilizzato come sistema di aggancio un filo inox armonico con un carico di rottura di 1800N/mm2: praticamente, pur essendo un materiale differente, le stesse caratteristiche dell’acciaio Sandvik utilizzato per le tahitiane.
Questo materiale ha un notevole ritorno elastico ed una resistenza meccanica del circa 20% in più rispetto ai precedenti.
Gli archetti vengono realizzati e smussati nella parte terminale totalmente a mano, sono poi verificati uno ad uno con un sondino di 0.3mm, per verificarne la chiusura e la relativa tenuta. Si è scelto di piegare l’archetto verso l’esterno e lasciarlo aperto, così da renderlo intercambiabile in caso di rottura e scongiurare lacerazioni alle mani in caso l’elastico sfuggisse alla presa; in questa maniera si riduce anche notevolmente la possibilità che si impigli accidentalmente il filo durante il tiro.
Le dimensioni della Wire sono di 49mm di lunghezza per 35mm di larghezza. L’interasse dei fori è invece di circa 27mm, dopo il primo caricamento l’archetto si chiude e rimane con un interasse di circa 20/22mm per tutti i sucessivi utilizzi.
Gli archetti a filo, per loro struttura, sono meno resistenti degli altri sistemi di aggancio, tuttavia con i dovuti accorgimenti in fase di progettazione per non procurarsi abrasioni e la possibiltà di intercambiarli, rendono questa tipologia di ogive la soluzione balisticamente migliore.

 

 

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